BARRY SEARS DIMOSTRA CHE LA “POSITIVE NUTRITION”
ALLENA LE CELLULE A VIVERE MEGLIO E PIÙ A LUNGO.

Il 5 e 6 maggio 2017, si è svolto a Milano il 4° Congresso Internazionale Sciencein Nutrition, dal titolo “Positive Nutrition”, per educare ad allenare le cellule a vivere meglio e più a lungo, con la Nutrizione Positiva, grazie all’EquipeEnervit, che da sempre studia, produce e testa la preparazione, l’alimentazione e la supplementazione di sportivi ed atleti.

Il seminario, organizzato ogni tre anni dalla Fondazione Paolo Sorbini, ha visto riuniti i più autorevoli esperti del mondo scientifico internazionale, su temi legati al cibo, alla salute e alla prevenzione dell’invecchiamento, rendendo la Scienza molto pratica ed usufruibile, grazie ai Professori Giovanni Scapagnini, Rodolfo Tavana, Benvenuto Cestaro, Camillo Ricordi, Sara Farnetti, Fabrizio Angelini, ArtemisSimopoulos, Gregory Paul, Elena Casiraghi, Luca Mondazzi, Davide Grassi, Stefano Righetti e AskerJeukendrup, atleta professionista di Ironman.

Barry Sears, l’Ideatore della Dieta Zona, ha confessato che i 4 pilastri della Longevità, descritti nel suo nuovo libro “Positive Nutrition“, corrispondono esattamente ai 4 pilastri del Benessere e sono descritti nel sangue di ciascuno di noi.

Si possono sintetizzare così:

1) adottare una restrizione calorica, con la Dieta Zona, che contrasti la silente infiammazione cellulare e riduca la glicemia e l’insulina, poiché stiamo diventando insulino-resistenti;

2) integrarsi regolarmente con gli acidi grassi Omega 3 e i SuperFood;

3) allenare le cellule al positivismo, approcciarsi al concetto rivoluzionario di Positive Nutrition, come stile di vita, concentrandosi sugli aspetti positivi di persone o popolazioni che si mantengono in salute e che vivono molto più lungo della media;

4) praticare movimento per perdere peso, aumentando la massa muscolare, attraverso la “Therapymolecularbaking“, cioè cottura molecolare in forno, per creare una gabbia proteica di circa 20 gr di proteine a pasto, per modificare gli ormoni dell’intestino, come accade per il by-pass gastrico, che cambia la sede d’assorbimento intestinale.

Il Neuro-Scienziato Prof. Giovanni Scapagnini ha parlato d’infiammazione cellulare silente, che si comporta come “genio e sregolatezza”, dato che sa essere un meccanismo di difesa buono, ma anche la causa più rilevante d’invecchiamento. Per contrastarla, la Nutraceutica è una valida alternativa, attraverso la visione del cibo come medicina, dato che porta informazioni positive, oltre ad essere una scorta d’energia, da integrare con la supplementazione organica di qualità, che, attualmente, può essere anche molto più naturale del normale cibo in commercio. Ciò permette bio-chimicamente di mantenere nel sangue l’armonia tra Omega 3 e 6. Il Professore ricerca da anni le abitudini alimentari e la vita dei centenari, in particolare delle isole al sud del Giappone, a Okinawa; dai suoi studi ha compreso che il segreto non è conservatosolo nei geni, ma anche nella quotidiana alimentazione ipocalorica e ricca di fonti eccelse di proteine di alta qualità, da soia e pesce, oltre ai SuperFood, come alghe, tofu, verdure, tè verde, spezie, in particolare la curcumina. Il Giappone è solo un esempio, ma esistono cinque Zone Blu in cui la prevalenza dei centenari è decisamente sopra alla norma: in alcune zone dell’Italia, in Grecia, in California e in Costa Rica.

La Dottoressa ArtemisDimopoulos, specializzata nello studio degli acidi grassi Omega 3 e 6, ha consigliato d’applicare le tecnologie moderne, ritornando a guardare al passato, a 10.000 anni fa, nel Paleolitico, quando la dieta ricca dibacche e semi aveva un equilibrio tra Omega 3 e 6; da allora, i nostri geni non sono cambiati, ma si sono modificate le abitudini alimentari, così che nella dieta occidentale, gli Omega 6 hanno inondato il mercato con effetti devastanti, su obesità, diabete, artrite reumatoide, Alzheimer, Lupus. La soluzione è rinchiusa nella Positive Nutrition e alla natura e cottura dell’alimento.

Il Professore di diabete Camillo Ricordi, che lavora a Miami, è preoccupato per l’epidemia di 400 milioni di malati di diabete al mondo. L’infiammazione cellulare da cibo inadeguato è il killer più importante delle malattie autoimmuni e degenerative. L‘insulina è un ormone buono, ma bisogna tenerlo controllato, perché può diventare letale, se in “cattiva compagnia”. Attualmente esiste il trapianto ingegnerizzato di pancreas e un protocollo di alte dosi di Omega 3 e vitamina D, in caso di rigetto. Il dottore consiglia di rendere consapevoli le persone, i governi, le scuole, le nuove generazioni con una rieducazione informativa funzionale.

Il Professore Universitario Benvenuto Cestaro ha sottolineato l’importanza di ridurre i carboidrati complessi, nel trattamento nutrizionale di prevenzione infiammatoria, contro lo stress ossidativo, l’invecchiamento e i disturbi cronici o le malattie, come il tumore, che è “goloso” di dolci, quindi abbattendodrasticamente l’ingestione di zuccheri si elimina la benzina ai danni maligni. Ha inoltre precisato, che esistono anche gli Omega 7, o acido palmitoleico, contenuto nell’olio di noce e mandorle.

La Dottoressa Sara Farnettiha parlato d’alimentazione funzionale e ha considerato gli effetti ormonali e igienici del cibo per controllare i disturbi cronici del futuro, causati dall’infiammazione cellulare, suggerendo di scegliere in modo intelligente l’intelligenza degli alimenti, creando un mix sinergico e bioattivo, grazie all’inserimento di cibi amici, come i semi oleosi, i pinoli, le mandorle, l’avocado, i pomodori, il cioccolato all’85% di cacao.

Elena Casiraghi, l’esperta di nutrizione di Enervit,ha offerto consigli di movimento, come l’idea di “100 minuti d’attività fisica alla settimana“, suddivisi in 40 minuti nel weekend e 30 minuti durante due giorni feriali, meglio se al mattino a digiuno, per allenare di più le cellule, intervallati da giorni di riposo e da allenamenti di forza a corpo libero, a circuit-training, per rafforzare le ossa e il metabolismo.

Il Dottor Rodolfo Tavana, Medico dello sport e Ortopedico, ha ricordato in modo profondo e professionale l’impegno e la scientificità del Prof. Enrico Arcelli, tristemente scomparso tre anni fa, come colui che ha creato la preparazioneatletica in Italia e ha reso facili e accessibili i concetti scientifici sul piano pratico, con la capacità sempre di fare squadra, con toni tranquilli e con la grande passione per la corsa.

Anche il popolare DJ Linus, grande sportivo ed ex maratoneta seriale, ha testimoniato quanto il suo impegno all’allenamento settimanale della corsapodistica bisettimanale sia un appuntamento sacro e irrinunciabile.

Alla Positive NutritionDinner, Alex Zanardi,il campione delle Para-Olimpiadi a Rio, vera forza della natura, ha dimostrato quanto la psicologia positiva sia l’ingrediente che possa fare la differenza nella mente di un atleta, per vincere nello sport e nella vita.

Durante la due giorni di Congresso, mi sono sottoposta a un semplice esame gratuito di poche goccioline di sangue, per testare l’analisi lipidica e comprendere i livelli d’infiammazione e coagulazione ematica, analizzando il rapporto tra acido rachidiano e acidi grassi EPA e DHA, per osservare l’equilibriobiochimico tra Omega 3 e 6.

Da questa full-immersion di longevità e salute ho appreso che le vere centrali dell’invecchiamento sono la cellula e il sangue e lo strumento per vivere meglio e più a lungo, oltre i cento anni, è il cibo positivo come farmaco potente, per respingere il nemico principale della giovinezza, che è l’infiammazione.

È bello allora aver recuperato i codici antichi, in chiave moderna, del benesseredel futuro!

 

(Raphaella Dallarda – INSPATIMEBLOG)

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